Un “Secondo Piano” per accogliere giovani in difficoltà, una casa che sorgerà a Lugano con l’intento di rispondere ai bisogni emergenti di una popolazione adolescenziale sempre più disorientata. È il progetto pilota della Fondazione “Il Gabbiano” avviato nell’ambito del progetto Interreg Italia-Svizzera “CCN – Community care per NEET”, e che sarà inaugurato il prossimo 3 ottobre presso la sede di via Maderno 18, alle 11.15.
«“Secondo Piano” nasce dall’esperienza più che decennale della Fondazione Il Gabbiano, maturata nella realizzazione di iniziative rivolte all’accompagnamento, al sostegno socioprofessionale e psicoeducativo di giovani e giovanissimi in Ticino», spiega Edo Carrasco, direttore generale della Fondazione “Il Gabbiano”. «Scopo di questo luogo sarà mediare tra approcci educativi tradizionali e modelli più contemporanei. “Secondo Piano” si auspica di dare risposta concreta alle richieste di una fascia d’età fragile e offrendo un’alternativa valida ai servizi referenti, tra cui Istituti Scolastici, Servizio giovani e inserimento IAS e Magistratura dei minorenni».
Il nome “Secondo Piano” racchiude significati simbolici e pratici. Indica il secondo piano dell’edificio dove si svolge il progetto, un luogo fisico e metaforico di crescita, ma richiama anche ciò che purtroppo spesso viene messo in secondo piano, come le priorità degli adolescenti in contrasto con quelle adulte. Il progetto offre uno spazio per riflettere e riorganizzare queste priorità. In ambito educativo, rappresenta un piano B da costruire con supporto personalizzato: coaching, orientamento, formazione e sviluppo professionale.
Nella struttura di via Maderno troveranno accoglienza giovani dai 15 ai 20 anni, che saranno accompagnati a svolgere alcuni atelier di lavoro. Come “Next patch”, che utilizza il videogioco come strumento educativo per sviluppare competenze trasversali come pensiero critico, problem solving, collaborazione e gestione delle emozioni; “Cuci-gang” è pensato invece per sviluppare competenze tecniche e personali attraverso attività di sartoria; in “Cambio-abito” ragazzi e ragazze saranno introdotti alla gestione del magazzino costumista, con nozioni di catalogazione e organizzazione, simulando dinamiche professionali reali. Altre attività saranno poi proposte con “Green Vibes”, “Sviluppo e Carriera”, “Secondo Sguardo”, “Sound Check” e “L’Officina del dolce”.
«Siamo felici di assistere all’inaugurazione di questo luogo curato dalla Fondazione “Il Gabbiano”, capofila svizzero del nostro progetto», commenta Alcide Gazzoli, project officer di “CCN – Community care per NEET”. «Lo scopo del nostro progetto, che unisce 9 partner italiani e svizzeri è favorire l’inclusione dei NEET in Italia e Ticino attraverso l’accompagnamento. Questo perché è urgente trovare soluzioni efficaci e inclusive per affrontare il disagio giovanile. Sempre più spesso tra loro ci sono anche minorenni, giovani donne e madri lasciate a se stesse. Non lavorano, non studiano, non vivono in famiglia, e, intrappolati in questo “non”, finiscono per perdere ogni desiderio e slancio verso la vita attiva. Per riaccendere la loro motivazione serve una proposta concreta, incisiva e strutturata».
All’inaugurazione di “Secondo Piano” sarà presente anche il sindaco di Lugano Michele Foletti, oltre a Luca Santagostino, direttore strategia, organizzazione e sviluppo di Clinica Santa Croce (Orselina, anch’essa partner di progetto).
Ecco il programma della giornata:
- Saluto di Andrea Incerti, Presidente della Fondazione il Gabbiano
- Presentazione del progetto: Edo Carrasco, Direttore Generale della Fondazione il Gabbiano.
- Saluto dell’ On. Fabio Schellmann, Presidente del Gran Consiglio del Canton Ticino
- Saluto di Alcide Gazzoli, project manager CCN – Community care per NEET
- Saluto di Luca Santagostino, direttore strategia organizzazione e sviluppo Clinica Santa Croce
- Saluto di Sandro Canuti, programma Interreg Italia-Svizzera.
Seguirà un rinfresco preparato dai ragazzi della Fondazione il Gabbiano.




